Il primo novecento

L'apertura del corso di laurea in psicologia segna un momento importante nello sviluppo della psicologia in Italia. L'inizio del processo che porta alla istituzione del corso di laurea può essere fatto risalire al primo decennio del ventesimo secolo quando si verificano due importanti eventi. La psicologia comincia ad essere inserita nel curriculum studiorum come specifica materia di studio. E' fondata la società italiana di psicologia e nasce "La rivista di psicologia applicata alla pedagogia e alla psicopatologia". Tutto ciò avviene grazie all'importante contributo di Giulio Cesare Ferrari.

Foto di vittorio benussiNel 1906, il ministro della pubblica istruzione, Leonardo Bianchi, assegna le prime tre cattedre in psicologia alle università di Torino, di Roma e di Napoli. Tale attribuzione è probabilmente favorita anche dall'interesse per la psicologia destato dal quinto congresso internazionale di psicologia tenutosi a Roma nel 1905. Fra coloro che partecipano a questo congresso vi sono Federico Kiesow (uno scienziato polacco allievo di Wilhelm Wundt a Lipsia), Sante De Sanctis (medico e psichiatra), Cesare Colucci (psichiatra e direttore di clinica).  Gli anni che seguono segnano un avanzamento progressivo delle scuole di psicologia in Italia.

Vittorio Benussi accetta la cattedra in psicologia sperimentale propostagli dalla facoltà di filosofia dell'università di Padova e promuove la realizzazione di un laboratorio di ricerca in psicologica. Mario Ponzo affianca Sante De Sanctis a Roma. Agostino Gemelli istituisce la scuola di psicologia sperimentale all'università cattolica di Milano.

Negli anni successivi, la psicologia trova forte opposizione nel regime e le tre cattedre di psicologia istituite precedentemente sono soppresse. Le uniche scuole di psicologia che sopravvivono sono quelle di Agostino Gemelli a Milano e di Mario Ponzo a Roma.

Alla conclusione della seconda guerra mondiale, vi è fra gli intellettuali italiani un rinnovato interesse per la psicologia e, particolarmente, per la psicologia sperimentale. Sono istituite numerose nuove cattedre. A Firenze prende servizio Francesco De Sarlo, seguito dal suo allievo Enzo Bonaventura. A Torino Angiola Masucco Costa succede a Federico Kiesow. A Milano entrano in servizio Marcello Cesa Bianchi  alla facoltà di medicina e Cesare Musatti alla facoltà di lettere e filosofia. Successivamente, Fabio Metelli ha la cattedra a Padova e vi è la quasi parallela attribuzione di numerose altre cattedre a Genova, Napoli, Trieste, Palermo, Bologna, eccetera. Nel 1967 il numero totale di istituti di psicologia aumenta a diciassette unità. Si deve ricordare che in quel periodo gli istituti universitari comprendono una sola cattedra e quindi vi è un solo professore ordinario in psicologia per istituto.

Prof. Giulio Vidotto