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Emotional processing prospectively modulates the impact of anxiety on COVID-19 pandemic-related post-traumatic stress symptoms: an ERP study

Carola Dell’Acqua, Tania Moretta, Elisa Dal Bò, Simone Messerotti Benvenuti & Daniela Palomba
Laboratorio di Psicofisiologia, Dipartimento di Psicologia Generale


Vengono oggi frequentemente ribadite le conseguenze negative della pandemia da Covid-19 sulla salute mentale. In particolare, l’elevato distress provocato dalla pandemia sembra poter anche evolvere in sintomi del disturbo da stress post-traumatico. È possibile identificare coloro che, a seguito di un evento stressante acuto, svilupperanno sintomi clinici di stress post-traumatico? È già noto che la presenza di ansia o depressione precedenti all’evento possono influenzare la risposta all’evento. Ma ci sono dei fattori che moderano l’effetto dell’ansia e della depressione sullo sviluppo dei sintomi di stress post-traumatico? Sempre più emerge che il modo in cui gli individui elaborano situazioni emotigene possa avere un ruolo nel favorire o proteggere dallo sviluppo di sintomi di stress. Data questa premessa, il Laboratorio di Psicofisiologia del Dipartimento di Psicologia Generale ha condotto uno studio longitudinale per esaminare se l’effetto predittivo dell’ansia sullo sviluppo di sintomi di stress post-traumatico associati alla pandemia fosse modulato dal modo in cui gli individui elaborano stimoli emozionali. Tra dicembre 2019 e febbraio 2020, i ricercatori hanno misurato i sintomi di ansia e depressione in 79 studenti universitari e contemporaneamente hanno rilevato la loro attività elettroencefalografica (potenziali evento-relati) durante la visione di stimoli piacevoli, neutri e spiacevoli. A distanza di un anno, i sintomi di distress associati alla pandemia sono stati valutati con un apposito questionario (Impact of event scale-Revised, Weiss & Marmar, 1997; versione italiana di Pietrantonio et al., 2003). I partecipanti che prima della pandemia presentavano maggiori sintomi di ansia unitamente a una più ampia risposta neurale alle immagini spiacevoli oppure una ridotta risposta neurale alle immagini piacevoli avevano sviluppato maggiori sintomi di stress post-traumatico. Questi risultati suggeriscono che la risposta neurale a stimoli emozionali può costituire il substrato della condizione di vulnerabilità allo stress prodotta dall’ansia e rappresentare anche un possibile indicatore precoce per l’identificazione degli individui maggiormente esposti al rischio di sviluppare sintomi di stress a seguito di un evento traumatico.  

Dell’Acqua, C., Moretta, T., Dal Bò, E., Messerotti Benvenuti, S., & Palomba, D. (2022). Emotional processing prospectively modulates the impact of anxiety on COVID-19 pandemic-related post-traumatic stress symptoms: an ERP study. Journal of Affective Disorders, 303, 245-254.