Dalla Psicologia un contributo alla Spettrometria di Massa
Lo studio condotto da Avesani, Bonato et al. (2026) presso il Dipartimento di Psicologia Generale dell’Università degli Studi di Padova e pubblicata sulla rivista scientifica Molecules rappresenta un contributo di grande rilevanza scientifica e metodologica. Per la prima volta, infatti, in un laboratorio di psicologia viene adottata in modo sistematico una tecnica analitica tipicamente appartenente alle scienze chimiche e biologiche: la spettrometria di massa, utilizzata qui per indagare i composti organici volatili (VOCs) emessi dalle piante. Questo approccio interdisciplinare segna un passo decisivo verso l’integrazione di metodologie avanzate delle scienze dure all’interno delle scienze cognitive e comportamentali.
In particolare, la possibilità unica di avere uno Spettrometro di Massa a Tempo di Volo VOCUS-CI-TOF al Mind(the)Plant Laboratory ha consentito di mettere a confronto due diversi reattori impiegati nella spettrometria di massa a infusione diretta, PTR-MSeAIM-MS, dimostrando come il reattoreAIM, una tecnologia innovativa e finora testata solo in un numero limitato di studi, sia in grado di rilevare un numero significativamente maggiore di composti rispetto al PTR. I risultati indicano che AIM-MS permette di individuare una gamma più ampia di segnali chimici, includendo numerosi composti derivati da lipidi e amminoacidi, ampliando così in modo sostanziale le possibilità di analisi del volatiloma, ovvero delle molecole chimiche volatili emesse dagli organismi viventi.
La ricerca si inserisce nel quadro del progettoROOMors, che mira a comprendere le basi chimiche della comunicazione e delle interazioni sociali delle piante, considerate come veri e propri sistemi comunicativi. Sebbene il focus dello studio sia di natura vegetale, le implicazioni vanno ben oltre questo ambito: l’approccio proposto apre infatti la strada a future applicazioni sugli esseri umani, suggerendo un potenziale utilizzo della spettrometria di massa per lo studio dei processi comunicativi, diagnostici, forensi, emotivi e sociali. In questa prospettiva, il lavoro di Avesani, Bonato e colleghi contribuisce ad aprire nuove frontiere per l’impiego di tecnologie chimiche avanzate nellescienze cognitive e comportamentali, favorendo un dialogo sempre più stretto tra discipline tradizionalmente separate.
Avesani S, Bonato B, Simonetti V, Guerra S, Ravazzolo L, Gjinaj G, Dadda M, Castiello U. Comparing Proton Transfer Reaction (PTR) and Adduct Ionization Mechanism (AIM) for the Study of Volatile Organic Compounds. Molecules. 2026; 31(3):402. https://doi.org/10.3390/molecules31030402
Link: https://www.mdpi.com/1420-3049/31/3/402


