Mariagrazia Ranzini

 

Sono una psicologa sperimentale e mi occupo principalmente di rappresentazione mentale di numeri e quantità, con particolare riferimento alle teorie di embodied cognition. Studio in che modo processi che riguardano attenzione, memoria e azione sono coinvolti nella rappresentazione mentale ed elaborazione dei numeri. Mi sono laureata in Psicologia e ho conseguito il dottorato di ricerca in Psicologia presso l’Università degli Studi di Pavia. Durante il dottorato di ricerca sono stata visiting student presso il laboratorio di ricerca francese Neurospin, e ho collaborato con l’Università di Milano-Bicocca dove ho svolto una serie di studi sul ruolo dell’expertise matematico nella rappresentazione ed elaborazione di numeri. Successivamente ho intrapreso la carriera universitaria lavorando presso istituti italiani (Università di Bologna; Università di Padova) ed esteri (dal 2012 al 2017 presso l’Université Libre de Bruxelles, ULB). Ogni esperienza è stata altamente formativa ed arricchente sul piano personale e umano, oltre ad avermi permesso di sviluppare competenze professionali. In particolare, l’aver lavorato per molto tempo all’estero mi ha permesso di apprendere a lavorare con naturalezza in ambienti multilinguistici e interdisciplinari. Nel 2020 ho ottenuto una Marie Curie Individual Fellowship per un progetto sui processi mentali e neurali comuni ad azioni manuali ed elaborazione dei numeri. Mi sono occupata inoltre di attenzione visuospaziale, memoria di lavoro, sinestesie, aspetti cognitivi dell’azione manuale, deficit dell’attenzione e del calcolo. Utilizzo tecniche comportamentali (tra cui eye-tracking e cinematica della mano), e occasionalmente tecniche di neuroimmagine (es. fNIRS) per testare teorie cognitive. Ho una lista infinita di interessi personali più o meno recenti, tra cui la lavorazione dell’argilla, il flauto traverso, il pattinaggio sul ghiaccio. Mi piace ascoltare e sono contro la guerra in ogni sua forma.